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Benvenuti nel sito di Milo Julini

In questo sito, dedicato ai miei libri e alle mie pubblicazioni, racconto le vicende rigorosamente vere e spesso inedite di criminali vissuti in uno dei più paludati periodi storici del Piemonte: il Risorgimento.
Sono ladri, assassini, feroci banditi di strada, donne criminali, amanti diabolici, figli degeneri, parenti serpenti. Come corollario, mi sono occupato anche degli uomini della giustizia, poliziotti, magistrati, giudici per terminare con gli esecutori di giustizia, visto che la giustizia dei tribunali torinesi si concretizzava in punizioni esemplari, come lunghi anni di lavori forzati e anche condanne a morte.

A chi mi chiede perché rivangare queste vicende, rispondo che questi personaggi spesso sono ormai sepolti in vecchie carte come fossili: la mia ricerca li riporta in luce, perché, come i fossili, possano fornire, a chi li sa guardare, notizie di microstoria, talvolta coinvolgendo anche i temi di grande attualità della giustizia.
E poi si tratta di storie avvincenti, molto più stravaganti e avvincenti di quelle partorite dalla fantasia di qualche romanziere.
Queste considerazioni mi hanno indotto a piazzare il variopinto telone del cantastorie davanti alla Storia con la "esse" maiuscola e ai Padri della Patria.

BACHECA DELLE NOVITA’
ATTENZIONE: la mia nuova email è milojulini@gmail.com
Giustizia a Torino tra lacrime e sorrisi. Ventiquattro storie vere, crudeli e amene

Milo Julini - Giustizia a Torino tra lacrime e sorrisi. Ventiquattro storie vere, crudeli e amene, Baima – Ronchetti, Castellamonte, 2021.

Crimini & misfatti: questo il denominatore comune di ventiquattro storie torinesi tra il noir e la commedia, che coprono un arco temporale che va dal 1853 al 1972.

Storie di uccisioni per rapina, vendetta, passione, futili motivi o senza ragione alcuna. Non solo: poveri diavoli sia nel ruolo di vittima che di colpevole, cameriere manolesta, guai nella vendita dell'Acqua di Colonia, danni provocati da gatti in calore, falsi nobili, falsi medici, falsi sacerdoti.

L'avanspettacolo del crimine in una serie di istantanee che trovano la loro ispirazione nella "Giustizia che diverte" dell'ormai dimenticato avvocato-cronista dal piglio umoristico Giovanni Saragat.

Una veggente per il re. L'imbarazzante affaire di Carlotta Cerino (1831-1837)

Milo Julini, Andrea Biscàro - Una veggente per il re. L'imbarazzante affaire di Carlotta Cerino (1831-1837), Baima - Ronchetti, Castellamonte, 2021.

A Torino, nei primi tormentati anni del regno di Carlo Alberto, esplode il caso della veggente Carlotta Cerino, umile popolana accolta a Corte dove trova benevola udienza dal Sovrano, facendosi interprete della persona ormai defunta di Maria Clotilde di Savoia, la Venerabile…

Inconsapevole strumento di esponenti conservatori? Intraprendente truffatrice? Comunque sia, conquista il suo quarto d’ora di fama. Condannata per sacrilegio, è spazzata via dalla vita come dalla Storia ufficiale del Regno.

Un personaggio intenzionalmente occultato riportato alla luce.

In appendice, altre due vicende di mistici: un monaco, asceta o impostore, e una suora visionaria, additata quale causa dell’infelice condotta bellica di Carlo Alberto nella Prima Guerra di Indipendenza.

Tre storie che gettano luce sul rapporto dei potenti con l’occulto.

Diabolic Diabolich Diabolik. Tre storie vere ispirate dal "Re del Terrore"

Andrea Biscàro, Milo Julini - Diabolic Diabolich Diabolik. Tre storie vere ispirate dal "Re del Terrore", Daniela Piazza Editore, Torino, 2020.

Un misterioso assassino grafomane nell’operosa e popolare Torino degli anni Cinquanta. Un rapitore-violentatore nella grigia Torino degli anni Settanta.Un rapinatore di banche nel Biellese sempre nello stesso decennio. Tre criminali legati dal «filo nero» d’un nome fortemente evocativo di malvage forze oscure: «Diabolic», «Diabolich», «Diabolik».

Torino dimenticata. Ricognizioni tra memorie e luoghi di un tempo

Milo Julini - Torino dimenticata. Ricognizioni tra memorie e luoghi di un tempo, Baima - Ronchetti, Castellamonte, 2020.

Di una via spesso conosciamo l'ubicazione e non sempre il nome.

In altri casi sappiamo che in quello specifico quartiere della nostra città le vie si raggruppano per categorie: i navigatori, i musicisti, i militari... Le percorriamo distrattamente, per necessità o per piacere, ma raramente conosciamo il titolare indicato dalla targa viaria.

Non di rado si vive o si lavora una vita intera in una certa via, corso o piazza ignorando, o sapendo a malapena, chi ci sia dietro quel nome che contraddistingue luoghi significativi della nostra quotidianità.

Questo libro si propone di tirar fuori dal dimenticatoio, se non dall'assenza di memoria, una serie di personaggi che hanno dato il loro nome, e in alcuni casi la vita, alla nostra Torino.

Ad altri non si è dedicata una via ma l'avrebbero meritata e per questo son qui ricordati per ciò che hanno donato alla città attraverso il proprio operato.

Garibaldini, pittori, santi sociali, medici, scienziati, sindaci, architetti, il "Re Galantuomo" coi suoi fedelissimi, letterati e molti altri ancora... Torino prende vita, si popola non di fantasmi bensì di anime viventi rese tali dalla rievocazione del loro passato.

Ladri di cioccolato e altre storie giudiziarie

Milo Julini, Giorgio Enrico Cavallo - Ladri di cioccolato e altre storie giudiziarie, Neos, Torino, 2018.

Ladri di cioccolato, truffatori dalla fantasia immaginifica, musicisti messi alle strette dal sindaco, sacerdoti particolarmente vendicativi, donnine allegre e tanti altri personaggi usciti dalle cronache giudiziarie, compongono un quadro umoristico e a volte grottesco della vecchia Torino.

Torino che non c'e' piu'. Luoghi e personaggi

Milo Julini – Torino che non c’e' piu'. Luoghi e personaggi, Neos Edizioni, Torino, 2017

Ombre, coltelli e scheletri – intervista a Milo Julini

Intervista pubblicata il 1° giugno 2015 da Le Officine del Testo

Associazione PIEMONTE Cultura PROGETTO Mediateca Folk di Piemonte Cultura® | Centro di Documentazione Regionale

Al Dottor Milo JULINI rivolgiamo un caloroso plauso per l’importante donazione ricevuta e soprattutto per la sensibilità, non solo culturale, ma anche affettuosa che l’ha ispirata nei confronti della nostra Associazione: “PIEMONTE CULTURA”.


Sarà nostra cura far si che il prezioso materiale composto da ben 72 pubblicazioni (testi, opuscoli, supporti audiovisivi e tredici preziose registrazioni d’epoca da noi digitalizzate) donato in memoria della moglie Dottoressa Donatella Cane, venga resa pubblica e abbia la diffusione che merita, affinché il suo omaggio sia un contributo per la conoscenza e la divulgazione delle tradizioni popolari della lingua OCCITANA, FRANCOPROVENZALE e PIEMONTESE, intesa a far conoscere la “GENT” e il popolo di quelle terre e mantenere vivi un autentico sapere popolare che solo la volontà di conservare e trascrivere rendono trasmissibile e immortale.

Il Consiglio Direttivo di Piemonte Cultura ha deliberato all’unanimità di intitolare la Mediateca  Folk di Piemonte Cultura a DONATELLA CANE e di apporre il sigillo del Suo Ex libris su ogni volume ricevuto in donazione.

                                               Sentitamente ringraziamo Milo Julini!

Leggi il documento

Presentazione dell'ultimo libro di DONATELLA CANE nel sito della Associazione "Piemonte Cultura"

LA POLIZIA DI TORINO CAPITALE DAL 1848

LA POLIZIA DI TORINO CAPITALE DAL 1848
Dalla nascita della Polizia alle notizie sui Commissariati della Questura di Torino
a cura di Milo Julini e Paolo Valer

La ricognizione su un aspetto ancora poco noto delle vicende Risorgimentali: la nascita, a Torino nel 1848 di una Polizia democratica e la sua evoluzione normativa e organizzativa, nel corso del “Decennio di Preparazione cavouriano”, sino a raggiungere il modello via via adottato nelle nuove Province del Regno d’Italia.
Le vicende evolutive del Corpo sono state caratterizzate da processi discontinui e travagliati, spesso culminati in scioglimenti e ricostituzioni, in cambi di denominazioni e di obiettivi, in brusche riduzioni od espansioni degli organici, ma i mutamenti di denominazione, di uniforme, di dipendenza, di status civile o militare non hanno mai significato mutamento di funzioni e di compiti e, come all’atto della fondazione, continuano oggi ad essere quelli della conservazione dell’ordine pubblico e della tutela ­della sicurezza della collettività.

Pagg.: 272 - Formato 20,5x29,5 cm - Brossura con alette   -  Prezzo: € 28,00

Presentazione di Daniela Piazza Editor

Presentazione a Fenestrelle, Chiesa della Fortezza, sabato 9 agosto 2014, ore 16:00. 

Le foto di Beppe Lachello della presentazione a Fenestrelle, con le Signore Daniela Piazza e Giulietta Gastaldo:
(Foto 1) (Foto 2) (Foto 3) (Foto 4) 

Ombre coltelli e scheletri. Due secoli di Torino noir

Vari articoli apparsi su “Civico20News” sotto il titolo La “Torino noir” vista e narrata da Milo Julini raccolti in un libro.

L’Autore spiega nell’Introduzione di questo suo ultimo libro di aver raccolto diversi articoli a suo tempo apparsi su “Civico20News” sotto il titolo La “Torino noir” vista e narrata da Milo Julini, creato da Natalino Gori, presidente dell’Associazione Culturale Borgo Dora Torino, editrice della testata in questione, quando ha esordito, il 25 febbraio 2013, con il suo primo articolo, Lo scheletro di donna di via Luisa del Carretto (1931).

Il libro riporta venti racconti di genere true crime, basati su fatti di cronaca nera realmente accaduti a Torino tra il periodo risorgimentale e i nostri giorni. 

Leggi la recensione di Consolata Lanza

Leggi la presentazione del libro nel sito dell'Associazione Culturale Borgo Dor

Prossima presentazione al Ristorante San Giors di Torino

 

Medeo 'l Fòl. Storia e leggenda del "Profeta" delle Valli di Lanzo

Medeo 'l Fòl. Storia e leggenda del "Profeta" delle Valli di Lanzo
Milo Julini - Donatella Cane - Claudio Santacroce
Editrice Il Punto Piemonte in Bancarella, Torino, 2014

Questo è l’ultimo libro al quale ha collaborato Donatella.
Lo dedichiamo a lei che ora non c’è più

La vera storia della “leggenda” di Medeo ‘l fòl, detto il Profeta, personaggio vissuto un secolo fa nelle Valli di Lanzo, le cui “imprese” riempirono le cronache giudiziarie dei quotidiani e calamitarono la morbosa attenzione dei torinesi.

Il sito dell'Editor

Leggi la recensione di Michele Albera su Taurinew

Leggi la recensione di Michel dij Bonavé su "Piemontèis ancheuj" di luglio 201

Leggi la presentazione nel sito dell'associazione "Monginevro Cultura" 

Leggi la cronaca della presentazione a Viù 

Leggi l'articolo del "Risveglio"


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